NOTE
DI REGIA
Eduardo Parascandolo,
dei Marchesi Guastamacchia, filosofo di fuori ed imbroglione
dentro, è detto "il professore" per la
sua abitudine di predicare l'elogio della povertà,
in quanto "il denaro è la rovina dell'umanità".
La
commedia è impostata sulla filosofia del paradosso
e "il professore" è il deus ex machina
dell'astuzia e dell'imbroglio. Ad un tratto, l'annuncio
di un'eredità dall'America al suo discepolo Vincenzino
Esposito. Il professore, servendosi delle sue doti dialettiche,
cambia la vita di Vincenzino, che vede i suoi debiti mutati
in crediti ed inizia anche a stimare se stesso.
E'
un gioco pirandelliano che porta la commedia ad un esilarante
e lieto fine.Servono o non servono questi quattrini? Questo è il
problema... È il denaro che non puó renderci
felici o questa affermazione è un pretesto per vivere
di espedienti rifiutando ogni responsabilità? Si
puó vivere senza quattrini o, comunque, far credere
a se stessi di e agli altri di averne?
Un
fatto però è certo: chi ha soldi viene considerato
diversamenta da chi non li ha. E quindi chi è capace
di far credere agli altri di averne è stimato e
rispettato.
L´autore
attraverso la negazione dell´importanza del denaro,
ne riafferma invece la necessità. In questo gioco "pokeristico" vince
non il più ricco ma il più abile.
A
proposito del Prof. Parascandolo, che filosofeggia intorno
a questo tema, non si sa bene se veramente il denaro "non
eserciti su di lui alcun fascino" oppure se, furbescamente,
cerchi di arrangiarsi e guadagnare sull´ingenuità altrui.
Fatto è che riesce nella vita a barcamenarsi elegantemente
anche con uomini di finanza o astuti commercianti.
Il
timore reverenziale che infonde nel suo prossimo è supportato
da frasi in latino o citazioni appartenute ai Grandi della
storia. I suoi discepoli, in particolare Vincenzino Esposito,
povero e ignorante tornitore, pendono dalle sue labbra.
L´idea
e il sogno di una vita libera e svincolata dai doveri, per
primo il lavoro, e il sentirsi custodi di molte certezze
li riscatta dagli stenti di tutti i giorni e li fa sentire
grandi.
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