follemente

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Anno scolastico

2009-2010

Una favola comica dalla logica illogica


Ormai da duecento anni il villaggio di Marinella è soggetto a una maledizione: finché un Conte di Marinella non sposerà una Malacura tutti gli abitanti del villaggio nasceranno e moriranno nell'ignoranza. Un giovane insegnante giunto sul posto si rende conto che la situazione è disperata, e non ci penserebbe due volte a risalire sul treno se... se non fosse per la ragazza cui dovrebbe fare da precettore, talmente bella e dolce da spingerlo a sfidare la maledizione e giocarsi il tutto per tutto pur di liberare lei e il villaggio dalla condizione che li opprime.
Questa la trama, di Fools , una favola comica, ricca di situazioni e battute comiche che esplorano la stupidità a 360 gradi...e in tutto ciò, con svariati colpi di scena, riesce a trasmettere, a chi ha orecchie per intendere, importanti insegnamenti sulla natura umana dove la mente non può non correre subito a tutti coloro che sono cresciuti insicuri solo perché non erano stati incoraggiati da chi avrebbe dovuto farlo.
La regista di Iolanda Zanfrisco, senza dimenticare la natura comica del testo, creando una messa in scena estremamente fresca e vitale e forzando l’illogicità del testo, ha privilegiato la sorpresa ed il gioco verbale, trasformando il bellissimo testo di Simon in una girandola di emozioni, musiche psichedeliche e colori e perseguendo al contempo,finalità didattiche e pedagogiche proprie dell'istituzione scolastica.
Del resto, si sa: se qualcosa si vuole insegnare, prima l’attenzione bisogna attirare!

La “Giornata della memoria” vista dal “Galilei” di S. Marinella
Redazione TRC Giornale giovedì 29 gennaio 2009

Una commemorazione particolare quella voluta dal Liceo Scientifico di S. Marinella per la Giornata della memoria, interamente dedicata al ricordo dei bambini della Shoa.
Nell’aula magna del Liceo, alla presenza della dirigente, Prof.ssa Maria Zeno, in silenzio commosso tutti gli alunni hanno assistito ad una breve rappresentazione teatrale, “Una stella e basta” Immagini, parole e musica per non dimenticare” a cura dell’Officina di Espressioni Artistiche del Liceo , sotto la regia di Iolanda Zanfrisco.
Dieci ragazzi hanno vissuto, attraverso le poesie e i racconti , un momento della vita a Terezin, il Lager beffa, vicino Praga, dove si voleva far credere all’opinione pubblica che tutti i bambini deportati potessero continuare il loro percorso educativo
Sullo sfondo scorrevano le immagini dei disegni che sono giunte fino a noi, a sottolineare il contrasto tra l’immaginazione dei piccoli sognatori e l’orrore della realtà nella quale erano costretti a vivere.
La musica,di Gustav Mahler, è stato il legame profondo che ha unito le immagini e le parole come l'ultimo grido non di disperazione di fronte ad un destino crudele , ma di resistenza e di speranza per un mondo migliore, assumendo dunque una funzione "catartica", di purificazione dei traumi vissuti attraverso la rievocazione tragica degli eventi.

Interpreti: Vanessa Bassanelli, Alessia Cozza, Alessio De Luca, Giovanni Giusti, Chiara Illuminati, Matteo Marino, Marco Osservanza, Alessandro Satta, Francesca Scipilliti, Valeria Shinlova, con la partecipazione della prof.ssa Clelia Di Liello

Si ringrazia Stefania Zanfrisco per la scelta dei testi

Una stella e basta - Immagini, musica e parole per non dimenticare

Regia di Iolanda Zanfrisco

Mercoledì 28 gennaio 2009 ore 09:00 Aula Magna Liceo Scientifico Galileo Galilei Santa Marinella

Il ghetto di Terezìn fu uno dei luoghi in cui fu concentrato il maggior numero di prigionieri bambini, compresi i neonati.La maggior parte di essi morì nel corso del 1944 nelle camere a gas di Auschwitz.
Dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio, e tutti di età superiore a 14 anni.
Per un certo periodo i prigionieri adulti riuscirono ad alleviare le condizioni di vita dei ragazzi di Terezìn organizzando l’insegnamento clandestino
I bambini di Terezìn scrivevano soprattutto poesie.
Una parte di questa eredità letteraria, circa 4.000 disegn, è conservata nel Museo statale ebraico di Praga

Settimo ruba un po' meno Anno scolastico  2007.2008

 

 

follemente

FOLLEMENTE, Officina di espressioni artistiche, nata da una idea della regista Iolanda Zanfrisco, voluta dal prof Gagliardi prima e prof.ssa Maria Zeno attuale Dirigente scolastica , con il supporto delle insegnanti ed il patrocinio del Comune di Santa Marinella, intende coniugare aspetti artistici ed artigianali peculiari del teatro e finalità didattiche e pedagogiche dell'istituzione scolastica .
Grazie alle proprie caratteristiche che permettono di favorire il raggiungimento di importanti obiettivi di carattere formativo, il laboratorio è concepito come strumento ludico, educativo e didattico, direttamente collegato alle capacità ed alla sensibilità dei diretti protagonisti.

Quando nel 2004 Clelia di Liello e Paola Rocchi mi proposero di organizzare un laboratorio teatrale con gli studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei Santa Marinella, ne fui subito entusiasta.
Quello che mi convinse ad accettare fu innanzitutto la possibilità che avevo di confrontarmi con realtà diverse rispetto agli attori della mia Compagnia ed accettai convinta che il fare teatro nella scuola fosse la ricerca di una dimensione interiore da parte di chi vi fosse coinvolto: una grande esperienza per tutti.
Io iniziai a fare teatro al liceo, ci servivano i soldi per andare in gita e decidemmo di mettere in scena “I casi sono due”di Armando Curcio. Uno degli attori era Pino Quartullo!
E dunque ringrazio questo liceo, che mi ha visto prima come studentessa, attrice in erba, ed ora Regista di uno splendido laboratorio che ogni anno mi gratifica con affetto e simpatia.

Teatro a scuola significa : presa di coscienza sul corpo, sulla voce, sulle emozioni, sulle relazioni con gli altri.
Lo spettacolo nasce nel momento in cui il ragazzo realizza che le sue esperienze,la sua anima, il suo corpo, il suo intelletto, oltre che contribuire a farlo crescere, contribuiscono a metterlo in una serie di relazioni con gli altri.
Da qui emerge la loro personalità,la voglia di "mostrarsi", consapevole che quello che mostrano ha il paravento della "maschera" ma è sempre se stesso. Quel se stesso che ha conosciuto, analizzato, amato, contrariato, durante il Laboratorio teatrale.

regista
La Dirigente Scolastica , Prof. Maria Zeno e la Regista Iolanda ZanfriscoSanta Marinella, 05.03.2008

Storia assurda e paradossale che racconta di speculazioni dentro un cimitero Monumentale da traslocare fuori città, operazione nella quale truffatori senza scrupolo gestiscono un vero e proprio mercato delle salme, mettono tangenti sulle tombe e persino sulle casse da morto del comune.

Si arriva al punto di progettare lo sgombero di tutta l'area del cimitero per trasformarla in terreno edificabile.

Protagonista una becchina tonta di nome Enea che scopre il mondo passando nei panni di una prostituta prima e di una suora poi.

Divertenti telefonate con l'aldilà, tra spiriti ubriachi e cherubini. Un giro di tangenti che arriverà a toccare anche i vertici del Governo.... E poi sketch musicali, feretrofobiaci, mogli travestite da amanti, matti più furbi dei "normali"....

Si presenta così la commedia "Settimo ruba un po' meno" che Dario FO e Franca RAME hanno scritto e messo in scena nel 1964 anticipando, a loro insaputa, quello che sarebbe stato negli anni '90 lo scandalo di tangentopoli.

Commedia in cui una felice sintesi tra moduli farseschi e contenuti satirici garantiscono uno spettacolo di sicuro divertimento!!!

La donna di Governo di Carlo Goldoni
Anno scolastico
2006.2007
donna di governo Nell'anno in cui ricorre io trecentesimo anniversario dalla nascita di Carlo Goldoni, il laboratorio teatrale ‘del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Santa Marinella si unisce alle celebrazioni che coinvolgono i teatri di tutt'Italia, portando in scena “La donna di governo”, di Carlo Goldoni, una delle opere goldoniane meno rappresentate.

Scritta in versi martelliani, (due settenari in rima baciata), e rappresentata per la prima volta nell'ottobre del 1758 al San Luca di Venezia, ripropone il tema della serva padrona.
L' azione di questa commedia, si svolge nella casa di un vecchio benestante, che la governante ha circuito per interesse. E’ una delle cosiddette "commedie cattive", con le quali il commediografo veneziano intende fotografare la tipologia umana della donna ingegnosa, che a forza di astuzie e calcolate moine riesce ad arricchirsi e a ribaltare a proprio favore una situazione inizialmente svantaggiosa, a discapito del solito padrone ingenuo.

Ma la regista, Iolanda Zanfrisco propone un allestimento molto particolare che colora e arricchisce l’ispirazione dell’autore.
Una sceneggiatura divertente, in ambientazione locale, che nasce da una idea ben definita: offrire una sintesi critica dell’intera opera di un grande autore classico senza oltremodo perdere di vista le qualità drammaturgiche ,la capacità mimetica del reale e la straordinaria qualità goldoniana di descrittore dei mali del nostro Mondo.

È su queste basi che nasce dunque uno spettacolo esilarante e di pregevole intensità, che si propone di divertire, incantare e al tempo stesso rispettare lo spirito e il contenuto semantico di Goldoni

Nerima Hasanefendic
Davide Spagnuolo
Francesco Martella
Eleonora Canto
Vanessa Bassanelli
Mariana Borcea
Valeria Shilnova
Marco Venturini
Alessio De Luca
Michele Frascarelli
Alessia Cozza
Francesca Scipilliti



Sogno di una notte di mezza Estate di W. Shakespeare
Anno scolastico 2005. .2006
IL MESSAGGERO
Mercoledì 14 Giugno 2006

Applausi ai ragazzi del Galilei
Hanno portato in scena “Sogno di una notte di mezza estate”

Successo domenica sera per il lavoro messo in scena, presso la sala Flaminia, dai ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Galilei di S. Marinella. Vivaci, brillanti e con una gran voglia di divertirsi, hanno rappresentato “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare strappando al pubblico, attento e partecipe, applausi e risate.
« La nostra scuola crede molto nella valenza formativa del laboratorio teatrale soprattutto per giovani di questa età - dice la professoressa Di Liello, coordinatrice del lavoro –. Nel corso dell’anno ho visto fiorire e rafforzare le loro personalità e tutto ciò per noi insegnanti è motivo di grande soddisfazione. Questo risultato è stato ottenuto grazie al metodo della “costruzione passata del personaggio” attraverso l’improvvisazione e l’introspezione che ha occupato gran parte dell’attività del laboratorio e il merito va soprattutto alla regista Iolanda Zanfrisco che ha lavorato con grande professionalità e generosità guadagnandosi la stima dei ragazzi». Le musiche, i costumi scelti con gusto, il ritmo brioso delle battute, hanno reso particolarmente gradita la commedia che si è conclusa nell’allegria generale, con i giovani attori che gridando “Iolanda, Iolanda” hanno sollevato in volo la regista in segno di grande affetto.

Lisistrata di Aristofane
Anno scolastico 2004.2005

lisistrata

Il Tempo 8 giugno 2005 Emoziona la “Lisistrata” del Liceo Scientifico

Orgogliosi e soddisfatti per l’ottima riuscita dello spettacolo il preside Gagliardi e la regista Zanfrisco, i quali sperano che l’esperienza teatrale possa ripetersi anche nei prossimi anni SANTA MARINELLA – Applausi e tanta soddisfazione per uno spettacolo che aveva come tema fondamentale quello della pace, oggi più che mai di forte attualità. “Lisistrata”, la commedia di Aristofane portata in scena dagli studenti della classi terza e quarta Liceo Scientifico “Galilei”, della sede distaccata di Santa Marinella è stato un vero e proprio successo. Altro che “scuola di serie B”, come qualcuno vorrebbe far credere. I giovani attori, per la prima volta su un palcoscenico, hanno emozionato e divertito. La ricerca nei particolari, la cura negli abiti e nelle scenografie hanno fatto da cornice ad una prova che è andata ben oltre le aspettative, sia del preside dell’istituto, Gino Gagliardi, che della regista dello spettacolo, Iolanda Zanfrisco, entrambi estremamente soddisfatti della serata.
“ Ho visto un grande impegno – ha infatti commentato il preside Gagliardi – i ragazzi, per la prima volta su un palcoscenico, hanno messo il cuore per un progetto al quale, evidentemente, credevano davvero. Uno spettacolo eccezionale, speriamo il primo di una lunga serie qui a Santa Marinella. Questa sede ha bisogno di iniziative del genere, speriamo solo che il Comune continui a starci accanto, perché i ragazzi hanno dimostrato di meritarlo”.
Orgogliosa per un’esperienza del genere è stata soprattutto la regista, Iolanda Zanfrisco, che si è trovata per la prima volta di fronte ad un gruppo di ragazzi di terza e quarta liceo dai quali, ha spiegato, “non volevo la parte a memoria, ma speravo che riuscissero ad immergersi nella storia. E così è stato: per due ore i ragazzi sono riusciti a trasformarsi in personaggi, mentre le ragazze hanno tirato fuori una carica di femminilità oggi quasi introvabile”.