Adattamento Ciro
Fiengo
Direttore di Scena Nicoletta
De Paolis
Scenografie Salvatore Agnello e Peppe
Zanfrisco
Costumi Peppe Zanfrisco
Musiche a cura di Iolanda Zanfrisco
Aiuto regista Gennaro Donti
Trucco di scena Anna Rita Crisostomi
Assistente al sonoro Lorenzo Giovannelli |
Adelaide
Scannella
Sandro Lungarini
Massimo
Peroni
Katia Crespino, Anna Rita Crisostomi, Isirido
Sgamma |
Don
Pasquale De Felice
Donna Maddalena la
moglie
Gina la figlia di don Pasquale
Arturo il figlio di don Pasquale
Rosina la fidanzata di Arturo
Carolina amica di famiglia
Jack Hilton il fidanzato americano
Dante Alighieri
Donna Filumena amante del farmacista
Sciuscella
Don Felice Trapasso
Assuntina la cameriera
Rafele il cameriere
L'Infermiera
Il Medico |
|
Peppe Zanfrisco
Rosaria Valery Starace
Flavia Paolucci Lungarini
Michele Noviello
Lia Gallinari
Anna Cistriani Zonta
Gennaro Donti
Marino Zonta
Iolanda Zanfrisco
Pino Cilione
Ciro Fiengo
Lia Gallinari
Vincenzo Coppolino
Adelaide Scannella
Rainero Diez |
All’alba
degli anni quaranta, in una riadattata soffitta illuminata dai tetti
assolati della città sottostante, le invenzioni del sedicente “commendatore” Pasquale
La Manna coinvolgono in un unico vortice i sogni un pò repressi
della sua donna Maddalena e quelli ancora limpidi della figlia Assuntina,
le fantasie teatrali della sorella Wanda e le accomodanti astuzie
del dirimpettaio Vincenzo.
Ad attraversare le loro storie, ci sono anche un figlio stralunato, un mariuolo
dal cuore tenero, e persino un nonno a noleggio.
Quando poi a costoro si aggiungono un emozionabile giovinetto dell’alta
società con tanto di mamma-Contessa apprensiva, un Barone un pò tirchio
e un subdolo tutore, tutti improvvisamente si ritrovano immersi in una appassionante
trama a tinte gialle, con contorno di spari e sussulti, apparizioni e misteri.La
commedia allora festosamente esplode, lambisce i confini della farsa,dispensa
ininterrottamente comicità ed emozioni mescolando teatro e vita, finzione
e realtà. E, prima che si spengano le luci della ribalta, regala al termine
un “lieto fine” che lascia in realtà tutto come prima, e ciascuno
ancora una volta proteso a rincorrere e coltivare i suoi sogni.
La commedia, qui originalmente riadattata in dialetto napoletano e con lo sguardo
attento ai ben più frenetici ritmi del nostro tempo, è stata scritta
nel ‘56 da Scarnicci e Tarabusi, due maestri del nostro teatro leggero
e di rivista, che hanno visto peraltro questa loro rarissima opera in prosa rappresentata
un pò ovunque e tradotta in molte lingue, dall’inglese al francese,
sino al russo e al giapponese. Essa rappresenta un esempio significativo di quell’alto
artigianato teatrale, purtroppo sconosciuto alla gran parte degli autori di oggi:
unica effettiva àncora di salvezza, a nostro avviso, per un teatro di
prosa non più condannato soltanto a ripetere se stesso o confuso con esibizioni
monologanti o sperimentazioni di retroguardia, bensì degno ancora delle
sue origini e della sua storia scintillante. |
Si
ringrazia per la collaborazione: il Comandante IBELLI del
comando Vigili del Fuoco della Caserma Bonifazi di Civitavecchia, Paolo
Orlandelli per la consulenza alla regia, Sandro
Lungarini per le musiche |
Spettacolo
di Beneficenza per il centro di solidarietà Il Ponte
18
luglio 2003 Parco della Fonte Ferrata Allumiere
22 luglio 2003 Giardino di Tolfa
28 luglio 2003 Chiostro di S.Marco Tarquinia
30 luglio 2003 Porticciolo di Santa Marinella |